Dehors, Fiepet-Confesercenti: “In attesa delle nuove regole, per il 2023 proroghiamo le strutture esistenti”

A Torino sono 2000: producono 120 milioni di fatturato, garantiscono quasi 6 milioni di entrate per il Comune e occupano 4000 persone. Il Presidente Griffa: “Per la città una ricchezza da salvaguardare”

“In attesa della definizione delle nuove regole, proroghiamo gli attuali dehors anche per il 2023“: è questa la proposta di Fiepet-Confesercenti Torino, l’associazione dei pubblici esercizi, al Comune di Torino.

“Crediamo che non si riuscirà entro fine anno – spiega Fulvio Griffa, presidente di Fiepet-Confesercenti – a definire tutte le modifiche al regolamento del settore, per le quali siamo impegnati in un proficuo confronto con il Comune. Con l’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, abbiamo sinora svolto un ottimo lavoro, che porterà a un rinnovato quadro di regole in linea con le esigenze delle imprese e della città. C’è bisogno, però, di qualche mese ancora. Nel frattempo, dobbiamo garantire certezze alle imprese e un ordinato svolgimento della loro attività. La nostra proposta nasce da queste considerazioni di tipo organizzativo, ma anche da una valutazione di ordine economico: il significativo valore che i dehors producono per l’economia cittadina e non soltanto”.

A Torino i dehors sono circa 2000 (escludendo quelli straordinari autorizzati durante la pandemia) e producono per le casse comunali un’entrata annua di quasi 6 milioni, di cui circa 4,2 milioni per la tassa di occupazione del suolo pubblico e 1,7 milioni per la Tari (tassa rifiuti). Mediamente, ciascun locale con dehors ha due dipendenti dedicati al dehors stesso: complessivamente 4.000 addetti, per oltre 62 milioni di stipendi e 48 milioni di oneri sociali e contributi pagati dalle aziende. Circa un terzo del fatturato di un locale proviene dal dehors; considerando un fatturato medio per locale di 200mila euro, ogni dehors ne produce circa 60mila: dunque, il fatturato annuo generato dai 2000 dehors di Torino è di 120 milioni, entrate sulle quali le imprese pagano imposte e tasse.

“Bastano queste cifre, elaborate dall’ufficio studi di Confesercenti – commenta Griffa -, per rendere chiaro che per Torino i dehors sono una ricchezza e un’opportunità. Tutti – imprenditori e amministrazione – devono fare la propria parte per salvaguardare e possibilmente incrementare questo patrimonio il cui valore economico, sociale e aggregativo, oltre che di presidio e sicurezza dell’area pubblica, è indubbio”.

DEHORS A TORINO / RICADUTE ECONOMICHE
NUMERO STRUTTURE: 2.000
FATTURATO GENERATO: 120 milioni
ENTRATE PER IL COMUNE: 5,9 milioni
OCCUPATI: 4.000
STIPENDI: 62 milioni
ONERI SOCIALI: 48 milioni

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